Dal 1° gennaio 2026 al credito d'imposta subentra la maggiorazione del costo ammortizzabile: fino al 180% in più dedotto sugli investimenti in beni strumentali 4.0, software e autoproduzione di energia rinnovabile. Studio Bongiorni ti accompagna dalla comunicazione GSE alla certificazione.
Simulatore interattivo
L'iperammortamento 2026 non è un credito d'imposta: è una maggiorazione del costo di acquisizione ai soli fini delle quote di ammortamento (o dei canoni leasing), cioè un'extra-deduzione che riduce le imposte sui redditi lungo il piano di ammortamento. Inserisci i tuoi investimenti: gli scaglioni (180% fino a 2,5 mln · 100% da 2,5 a 10 mln · 50% da 10 a 20 mln) si applicano sul montante annuale aggregato dell'impresa, non sul singolo bene.
Costo agevolabile = costo + oneri accessori di diretta imputazione (art. 110 TUIR). Completamento ex art. 109 TUIR, finestra 1/1/2026 – 30/9/2028. Ammortamento indicativo: bene 4.0 ~8 anni e fotovoltaico ~11 anni, con primo anno dimezzato · software 3 anni a quote piene.
Domande frequenti
È l'agevolazione introdotta dall'art. 1, commi 427-436, della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025): il costo di acquisizione dei beni agevolabili è maggiorato, ai soli fini delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, del 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% da 2,5 a 10 milioni e del 50% da 10 a 20 milioni, calcolati sugli investimenti completati in ciascuna annualità. Vale per gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e subentra ai crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.
Tre categorie: i beni strumentali materiali nuovi 4.0 interconnessi al sistema aziendale (Allegato IV alla L. 199/2025: macchinari, robot, impianti, infrastrutture di calcolo e connettività), i beni immateriali come software, piattaforme e applicazioni per la trasformazione digitale (Allegato V, inclusa l'intelligenza artificiale) e i beni materiali finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, compresi i sistemi di stoccaggio. Cambia invece il periodo di ammortamento lungo cui si distribuisce il beneficio: indicativamente 8 anni per macchinari e impianti, 3 per il software, ~11 per gli impianti fotovoltaici.
Il credito d'imposta Transizione 5.0 era utilizzabile in compensazione tramite F24; l'iperammortamento 2026 opera invece come maggiorazione del costo deducibile: il beneficio si concretizza in minori imposte sui redditi lungo il periodo di ammortamento del bene, in funzione dell'aliquota d'imposta dell'impresa e del coefficiente di ammortamento applicabile.
La fruizione passa per tre comunicazioni sulla piattaforma GSE: la comunicazione preventiva, la conferma entro 60 giorni con acconto di almeno il 20% del costo e la comunicazione di completamento (entro il 15 novembre 2028), con interconnessione del bene avvenuta. Servono inoltre una perizia tecnica asseverata (ingegnere o perito industriale) e la certificazione contabile di un revisore legale. Un'analisi preventiva con un consulente fiscale consente di pianificare i montanti annuali e massimizzare il beneficio in sicurezza.
Test di ammissibilità
Rispondi a tre semplici domande per una prima indicazione sull'accesso all'iperammortamento 2026. Nessun dato viene salvato o inviato.
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