Dividendi e participation exemption: eliminata la soglia minima del 5%

Con il DL 38/2026 viene eliminato il requisito della soglia minima del 5% (o del valore di 500.000 euro) per beneficiare dell’esclusione dei dividendi e del regime di participation exemption.

L’intervento, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, riporta il sistema alle regole precedenti, superando le limitazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. In pratica, le soglie non trovano più applicazione.

Per le imprese questo si traduce in un ritorno a un quadro più semplice: i dividendi e le plusvalenze possono essere gestiti secondo le regole ordinarie, senza verifiche legate alla dimensione della partecipazione. Viene così meno un vincolo che avrebbe inciso soprattutto sulle partecipazioni di minoranza.

Dal punto di vista operativo, non è più necessario ricalcolare gli acconti 2026 secondo criteri “correttivi” e il metodo storico torna ad applicarsi senza particolari complessità.

Cosa fare ora?

È opportuno verificare i dividendi distribuiti nei primi mesi del 2026, in particolare verso società UE/SEE: in alcuni casi potrebbero essere state applicate ritenute più elevate rispetto al dovuto.

Se così fosse, sarebbe possibile:

  1. ricalcolare la ritenuta corretta;
  2. restituire l’eventuale eccedenza al socio;
  3. adeguare i versamenti entro le prossime scadenze.