Liquidazioni e ricalcolo degli esercizi: le novità dell’articolo 182 del Tuir
La disciplina fiscale delle liquidazioni d’impresa ha subito un’importante modifica con l’entrata in vigore del D.Lgs. 192/2024, che ha ridefinito le modalità di determinazione del reddito nei periodi di liquidazione. Il punto centrale di questa riforma è l’aggiornamento dell’articolo 182 del TUIR, che incide profondamente sulla gestione fiscale delle liquidazioni, introducendo criteri più aderenti alla realtà economica e semplificando il trattamento contabile delle perdite.
La normativa precedente
Fino al 31 dicembre 2024, il regime fiscale delle liquidazioni si basava su un criterio di determinazione del reddito per ciascun esercizio intermedio, con una tassazione definitiva solo alla chiusura della liquidazione. Ogni periodo d’imposta durante la fase di liquidazione veniva trattato come un esercizio autonomo, con la necessità di determinare progressivamente il reddito imponibile. Questo sistema poteva portare a distorsioni nella gestione delle perdite e nella distribuzione del carico fiscale tra i vari periodi.
Inoltre, le imprese non avevano la possibilità di compensare le perdite con i redditi di esercizi già chiusi, con il rischio di penalizzazioni fiscali in caso di risultati negativi durante la liquidazione.
Le novità del nuovo articolo 182 del TUIR
Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 192/2024, il nuovo articolo 182 del TUIR introduce criteri più flessibili per la determinazione del reddito nei periodi di liquidazione. Tra le principali novità troviamo:
- Ridefinizione del reddito imponibile: il reddito dell’ultimo esercizio ante-liquidazione può essere rideterminato tenendo conto delle perdite maturate nei periodi successivi, permettendo una compensazione che prima non era possibile.
- Carry back delle perdite: le imprese possono ora rideterminare il reddito dell’ultimo esercizio ante-liquidazione e ridurre progressivamente l’imponibile dichiarato nei periodi precedenti, evitando distorsioni fiscali.
- Rilevanza delle perdite nella tassazione finale: i soggetti imprenditori e i collaboratori familiari possono richiedere una tassazione separata sui redditi derivanti dalla liquidazione.
- Data di inizio della liquidazione: per le società di capitali, coincide con l’iscrizione della delibera al registro delle imprese, mentre per le società di persone coincide con la data della delibera.
Un sistema più equo e razionale
Le modifiche all’articolo 182 del TUIR rappresentano un significativo passo avanti nella gestione fiscale delle liquidazioni, rendendo il sistema più equo e aderente alla reale dinamica economica delle imprese. La possibilità di correggere il reddito ante-liquidazione attraverso il carry back delle perdite permette di evitare la tassazione su importi non effettivamente disponibili, favorendo una maggiore coerenza nella determinazione dell’imponibile.
Questa riforma introduce, quindi, una maggiore flessibilità per le imprese in liquidazione, riducendo il rischio di penalizzazioni fiscali e allineando il sistema italiano ai modelli adottati in altri Paesi europei.