Rottamazione quinquies: come presentare la domanda e perché è il momento di agire
È ufficialmente aperta la finestra per aderire alla rottamazione quinquies, una delle principali misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 per la gestione dei debiti fiscali.
Si tratta di un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione con il Fisco, beneficiando di una significativa riduzione del carico complessivo: in particolare, vengono eliminati sanzioni, interessi di mora e aggio, lasciando da pagare sostanzialmente il solo capitale.
Per accedere al beneficio è necessario presentare apposita domanda entro il 30 aprile 2026, esclusivamente in modalità telematica.
A chi è rivolta e cosa riguarda?
La misura riguarda i debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023, tipicamente legati a imposte dichiarate ma non versate o contributi previdenziali.
Non si tratta quindi di uno strumento generalizzato, ma di una soluzione mirata a chi ha già manifestato una difficoltà nel pagamento, pur avendo correttamente dichiarato.
Come si presenta la domanda?
La procedura è interamente digitale e può essere gestita in due modalità:
- Area riservata: accesso con SPID, CIE o CNS, con visualizzazione automatica dei debiti “rottamabili” e selezione guidata;
- Area pubblica: compilazione manuale del form, con allegazione del documento di identità e indicazione di un indirizzo e-mail per ricevere la ricevuta.
In entrambi i casi, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia una conferma della presa in carico e la ricevuta della domanda.
Uno strumento particolarmente utile, prima di aderire, è il prospetto informativo, che consente di verificare in anticipo quali debiti rientrano nella definizione agevolata e quale sarà l’importo effettivamente dovuto.
Cosa succede dopo la domanda?
Una volta inviata la richiesta, non si è ancora nella fase di pagamento.
Entro il 30 giugno 2026, l’Agenzia comunica:
- l’importo complessivo dovuto;
- il piano di pagamento;
- le scadenze delle rate.
Il contribuente potrà quindi scegliere se pagare in un’unica soluzione oppure in forma rateale, fino a un massimo di 54 rate distribuite in 9 anni.
Perché è una misura da valutare con attenzione?
La rottamazione quinquies non è solo una sanatoria: è uno strumento di pianificazione finanziaria.
Consente infatti di:
- ridurre significativamente il debito complessivo;
- diluire il pagamento nel tempo;
- “ripulire” la posizione fiscale, con effetti anche sul rapporto con banche e stakeholder.
Allo stesso tempo, richiede una valutazione attenta: aderire senza una reale sostenibilità del piano può portare a una nuova decadenza, con perdita dei benefici.
Cosa fare ora?
Il primo passo è analizzare la propria posizione debitoria e verificare quali carichi rientrano nella rottamazione.
Successivamente, è opportuno:
- valutare la convenienza economica dell’adesione;
- stimare la sostenibilità del piano di pagamento;
- procedere con l’invio della domanda entro il 30 aprile 2026.