IVIE sugli immobili in Francia: base imponibile e credito scomputabile

Per gli immobili situati in Francia, il calcolo dell’IVIE richiede particolare attenzione, sia per la determinazione della base imponibile sia per l’individuazione dell’imposta estera scomputabile. 

Con riferimento all’IVIE dovuta dalle persone fisiche residenti, per gli immobili situati in Paesi appartenenti all’Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo, la base imponibile è rappresentata dal valore catastale determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile si trova, ai fini dell’assolvimento di imposte di natura patrimoniale o reddituale. Se tale valore non è disponibile, si fa riferimento al costo di acquisto e, in ultima istanza, al valore di mercato dell’immobile. 

Nel caso francese, non esistono meccanismi che consentano di trasformare direttamente il reddito medio ordinario in valore catastale. 

Sul punto, la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 28 del 2 luglio 2012 ha precisato che, quando la normativa estera fa riferimento al reddito medio ordinario e non prevede meccanismi di rivalutazione o moltiplicazione analoghi a quelli italiani, la base imponibile IVIE può essere determinata applicando a tale reddito i coefficienti previsti ai fini IMU. 

Per gli immobili situati in Francia, il reddito medio ordinario deve tenere conto delle rettifiche previste dalla legislazione locale. Ai fini della taxe foncière, il valore locativo utilizzato come base imponibile è ridotto del 50%. 

Per la liquidazione dell’IVIE nel quadro RW, occorre quindi considerare che gli immobili in Francia possono essere interessati da due tributi: la taxe foncière, applicata sul valore locativo fissato dalla Pubblica Amministrazione e abbattuto del 50%, e l’impôt sur la fortune immobilière, applicato in generale alle persone fisiche che possiedono beni immobili situati in Francia con valore netto superiore a 1,3 milioni di euro. 

La base imponibile IVIE per gli immobili situati in Francia si calcola moltiplicando il reddito medio ordinario per il coefficiente previsto dalla circolare n. 28/2012. Il reddito medio ordinario corrisponde alla base imponibile della taxe foncière, formata dal valore locativo ridotto del 50%. Il coefficiente moltiplicatore è pari a 160 per le abitazioni e a 80 per gli studi e gli uffici privati. 

Secondo le istruzioni fornite dal Ministero delle Finanze della Repubblica francese, la “Base” riportata nell’avviso di imposta costituisce già il valore locativo dell’immobile diviso per due. 

Per un’abitazione, l’IVIE si determina moltiplicando tale valore per il coefficiente 160 e applicando l’aliquota dell’1,06%, in vigore dal 2024. 

Nell’esempio riportato nell’articolo, la base indicata nell’avviso francese è pari a 2.264. L’IVIE si calcola quindi come segue: 2.264 × 160 × 1,06% = 3.839,74 euro. 

Per individuare l’imposta estera scomputabile, occorre considerare la somma delle “cotisations” riportate nell’avviso di imposta, al netto della “Taxe ordures ménagères”. Quest’ultima non costituisce una vera e propria imposta patrimoniale, ma è destinata alla copertura di servizi locali. 

Nell’esempio riportato, l’imposta francese complessiva è pari a 1.284 euro, mentre la “Taxe ordures ménagères” è pari a 351 euro. Le taxes foncières scomputabili ammontano quindi a 933 euro. 

Di conseguenza, l’IVIE netta dovuta è pari a 2.907 euro, risultante dalla differenza tra 3.840 euro di IVIE lorda e 933 euro di imposta estera scomputabile. 

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