Iperammortamento: comunicazioni di conferma, cosa devono fare subito le imprese
Prosegue l’iter di accesso ai benefici del Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento (art. 1, commi 427-436, L. 199/2025), attuato dal DM 7 maggio 2026. Dopo l’apertura, lo scorso 12 giugno, dello sportello per la comunicazione preventiva, dal 21 luglio 2026 le imprese possono trasmettere al GSE anche la comunicazione di conferma dell’investimento, grazie al decreto direttoriale firmato dal MIMIT il 20 luglio 2026.
Ricordiamo che l’iperammortamento consente di dedurre fiscalmente quote di ammortamento più elevate sui beni agevolati: un vantaggio economico concreto per chi sta investendo in innovazione. Il beneficio, però, scatta solo dopo l’invio della comunicazione di completamento, il cui canale non è ancora attivo: gestire con precisione e nei tempi le comunicazioni preventiva e di conferma è quindi essenziale per non perdere l’accesso all’agevolazione.
Come funziona il percorso
Per ottenere l’iperammortamento le imprese devono gestire, tutte tramite il portale del GSE, tre comunicazioni successive:
- comunicazione preventiva, attiva dal 12 giugno 2026;
- comunicazione di conferma, attiva dal 21 luglio 2026;
- comunicazione di completamento, che il MIMIT deve ancora rendere operativa con la relativa modulistica.
Le imprese che hanno ricevuto esito positivo sulla comunicazione preventiva possono già accedere all’Area Clienti del sito GSE e procedere alla compilazione e all’invio della comunicazione di conferma.
Un adempimento delicato, con vincoli precisi
La comunicazione di conferma non è una semplice formalità: deve dimostrare con documenti puntuali (pagamenti, fatture) lo stato di avanzamento dell’investimento, rispettare un termine perentorio di 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo della preventiva, e non può discostarsi in alcun modo da quanto già dichiarato in precedenza – né come beni, né come importi. Anche il caso del leasing segue regole specifiche proprie.
Un errore, un’omissione o un ritardo in questa fase possono compromettere l’accesso al beneficio: per questo è importante non affrontarla in autonomia, ma affidarsi a un consulente esperto in materia di agevolazioni e incentivi alle imprese.
Attenzione in particolare per le imprese con esercizio non coincidente con l’anno solare (ad esempio chiuso al 30 giugno 2026): il ritardo nella modulistica di completamento rischia di posticipare l’avvio della deduzione, un aspetto sul quale si attendono chiarimenti dal MIMIT.
Come possiamo aiutarti
Lo Studio Bongiorni segue le imprese in ogni fase del percorso Iperammortamento: dalla verifica dei requisiti alla predisposizione e all’invio delle comunicazioni preventiva, di conferma e di completamento, fino alla corretta gestione fiscale della deduzione.
Se la tua impresa ha investimenti in corso o programmati nell’ambito del Piano Transizione 5.0, possiamo verificare insieme a che punto sei dell’iter e supportarti per non perdere i termini e i requisiti richiesti dalla normativa.